domenica 20 maggio 2018

Il gusto del ricordo: polpettone di fagiolini

Estate, fagiolini dell'orto, ricordi di una zia che ha sempre cucinato con maestria... non poteva essere che polpettone genovese !






Siccome condivido pienamente quanto scrive Ale, ricetta e pensieri, vi "linko" direttamente il blog di Menu turistico:

http://www.menuturistico.com/2013/05/ci-vuole-calma-e-sangue-freddo-il.html

Unica differenza per me i fagiolini non sono passati ma tagliati a dadini :), nessun altro gusto oltre all'erba persa (fresca! è indispensabile) ma si sa dei piatti di casa ognuno ha la sua personalissima versione.

Io mescolo circa mezzo kg di patate lessate con 400 g di fagiolini tagliati a pezzetti, due uova, tre manciate di parmigiano grattugiato, tanta maggiorana e il giusto di sale.
Metto in una teglia bassa unta d'olio, livello bene, spolvero di pan grattato e olio e cuocio in forno per circa mezz'ora. 

Ah che voglia di mare e casa e zie e ginocchia sbucciate....

domenica 6 maggio 2018

Focaccia di Recco

Premessa:nel forno casalingo è impossibile farla uguale all'originale... questa comunque è una validissima alternativa :) 
Per saziare la nostra curiosità ecco qui il disciplinare di produzione.

Per una teglia casalinga impasto, prima in una ciotola con una forchetta poi a mano per almeno 10 minuti, 250 g di farina di forza (per esempio manitoba), 30 g di olio evo, del sale e 150 g di acqua fredda
Fatto il panetto si fa riposare per almeno una mezz'ora coperto. Si riprende si divide in due e si tirano due sfoglie sottili sottili.
Io uso prima il mattarello e poi le mani (come per la pizza). Tutto qui, facile e veloce.
Si adagia una sfoglia sulla teglia unta d'olio, con un cucchiaio si mettono dei mucchietti di stracchino (generosi !), si sigilla bene con la seconda sfoglia e su questa si fanno alcuni strappi per far uscire il vapore. Si spennella di olio, si sala e si inforna. 
Forno il più caldo possibile per 15-20 minuti. 



mercoledì 25 aprile 2018

Delizia di limone e frutti di bosco


Una torta dagli accostamenti particolari, profumata di frutti di bosco, limone mandorle. Talmente buona che non sono riuscita a fotografarla da cotta... è finita subito !





Preparo una frolla classica (160 g di farina, 80 g di burro, 1 tuorlo e 1 uovo intero, 1 pizzico di sale, 50-60 g di zucchero semolato) leggermente meno zuccherata del solito perché mi piace il contrasto con la dolcezza della crema.
La stendo nella teglia e la cuocio in bianco in forno preriscaldato a 180° per circa un quarto d'ora. 


La crema frangipane per questo dolce si prepara mescolando in uguale quantità uova, burro, zucchero e farina di mandorle.
Si montano 100 g di burro morbido con 100 g di zucchero fino a che diventano bianchi e spumosi, poi si aggiungono  due uova, sale e 100 g di farina di mandorle facendo ben amalgamare un ingrediente prima di aggiungere il successivo.
La consistenza è piuttosto soda, io aggiungo della farina di mandorle (fino a 150 g a seconda della grandezza delle uova) se non lo fosse a sufficienza.

Dispongo la crema sul guscio di frolla, la cospargo di zest di limone (non trattato e ben lavato) poi aggiungo dei lamponi e dei mirtilli freschi (400 g in tutto).Una variante interessante è sbriciolare sulla frolla prima della crema 4 amaretti...
In forno già a temperatura (180-200 C) per 40 minuti... ma si sa il tempo dipende dal forno... 







lunedì 8 gennaio 2018

LA galette de rois

Alla befana cucino questa ricetta tipicamente francese, burrosa, ricca, deliziosa e di relativa facile esecuzione.
Si tratta di una sfoglia ripiena di crema alla mandorla, nulla più...ma che gusto !

Per la sfoglia se sono di corsa la compro pronta, il problema principale é lo spessore - per la galette de rois ci andrebbe una sfoglia alta circa 3 mm - ed anche un po' il gusto (di solito sono molto meno burrose di quelle casalinghe).

La crema frangipane per questo dolce si prepara mescolando in uguale quantità uova, burro, zucchero e farina di mandorle.
Si montano 100 g di burro morbido con 100 g di zucchero fino a che diventano bianchi e spumosi, poi si aggiungono in due riprese due uova e 100 g di farina di mandorle (1 uovo, metà farina, 1 uovo, metà farina) sempre facendo ben amalgamare un ingrediente prima di aggiungere il successivo. Si termina con i semi di un bacello di vanigliaUn pizzico di sale ovvio, non guasta.
La consistenza è piuttosto soda, io aggiungo della farina di mandorle (fino a 150 g a seconda della grandezza delle uova) se non lo fosse a sufficienza. Si conserva in frigorifero fino al momento di usarla. 


Si prendono quindi due dischi di pasta sfoglia di uguale dimensione, si bagna bene il bordo con acqua e si distribuisce la crema terminando a circa 1 cm dal bordo. 




Si ricopre con il secondo disco di sfoglia e si premono ben bene i bordi per sigillarli. Se utilizzo la pasta sfoglia "compra" io di solito arrotolo leggermente i bordi per evitare fuoriuscite di crema. Con il coltello, volendo, si incidono i bordi per fare una sorta di festone decorativo. 
Si ricopre la superficie con uovo sbattuto per dorarla e si mette in frigorifero per circa mezz'ora. 

Si prerisclada il forno a 200 gradi, si riprende dal frigo la torta e si ricopre ulteriormente con uovo sbattuto. 
Con un coltello appuntito si decora la superficie e si fanno dei piccoli buchi sulla torta per far fuoriuscire l'aria. Non bucate la parte centrale della torta altrimenti rischia di aprirsi.
Si fa cuocere un'ora e venti minuti o fino a quando non è ben dorata in superficie. Dopo 20 minuti si abbassa il forno a 180 gradi e dop altri 20 minuti si finisce di cuocere a 160... ma come sempre ognuno fa i conti col proprio forno ! 

E come dicevano due famosi cuochi dei cartoni: et voilà una bontà !  













sabato 11 novembre 2017

Torta casalinga facilissima


Devo questa ricetta all'amica Gloria: è velocissima, si sporca pochissimo, non si pesa niente, riesce sempre e grazie alla possibilità di variare la marmellata garantisce gusti e abbinamenti diversi. Che volere di più? 





Si mescolano in una terrina 3 bicchieri di farina, 1 bicchiere e mezzo di zucchero, mezzo bicchiere di olio di semi (quello di oliva ha un gusto un po' forte per questa preparazione), 2 uova, una bustina di lievito per dolci anche vanigliato. 

Si mescola bene, quindi si versa in una tortiera ricoperta di carta da forno (bagnata e strizzata) e si livella bene. Si aggiunge generosamente della confettura in tre cerchi concentrici. 
Nella versione in foto: circa mezzo vasetto di confettura di pesche e delle mandorle a fettine in superficie. 







sabato 21 ottobre 2017

Torta PAC: pere, amaretti e cioccolato

Una bella torta morbida e molto golosa che corona bene un pranzo rustico della domenica. 

Si inizia dallo sbucciare 3 pere avendo cura di sceglierle un po' dure per non avere alla fine una torta troppo bagnata. Una la affetto e le altre due le taglio a dadi.
Si fanno fondere al microonde o in un pentolino 150 g di cioccolato fondente e 80 g di burro
In una ciotola si montano fino a farli diventare bianchi e spumosi 3 tuorli con 150 g di zucchero. A questo composto si aggiunge il composto di cioccolato fuso, 200 g di farina setacciata con una bustina di lievito istantaneo (15 g), e una ventina di amaretti sbriciolati in modo grossolano con le mani e 3 cucchiai di yogurt bianco. Lo yogurt (o il latte in sostituzione) mi serve per regolare la densità del composto, di solito ne impiego tra due e tre cucchiai colmi.
Si montano i tre albumi a neve ferma e si aggiungono al composto. 



Si mette metà circa di questo composto nella tortiera imburrata e infarinata, si ricopre con uno strato abbondante di pere a dadi, si aggiunge il composto cioccolatoso rimanente e sopra si decora con le pere a fettine. Circa così:


Si informa a 180° per circa un'ora  - e qui son affari personali una lotta tra voi e il vostro forno. Il mio cuoce lento e ci è voluta un'ora; meno di 45 minuti direi mai. La prova dello stecchino è risolutiva.
Sta benissimo servita con una salsa fatta mescolando yogurt, zucchero e zenzero in polvere. 














venerdì 29 settembre 2017

Le mele della nonna

Un dessert veloce ma ottimo, che spesso mi ha salvato cene improvvisate, pronto in pochi minuti, al microonde, e che serve a riciclare quello che resta nella dispensa... cosa volere di più? 



Si sbuccia e si taglia a dadi una mela per persona, a questa si aggiungono le briciole che restano al fondo della biscottiera (se non siete così fortunati potete sbriciolare finemente dei biscotti "nuovi"), del cacao in polvere, amaretti sbriciolati e dello zucchero di canna. Questa è la versione completa ma viene bene con qualsiasi combinazione degli ingredienti sopracitati.
Si da una bella mescolata, si aggiunge qualche fiocchetto di burro e un po' di vino bianco (sostituibile con un paio di cucchiai di acqua). 

Tutto qui? Tutto qui. 

Al microonde per 2/3 minuti (o al forno tradizionale per meno di dieci). Si lascia freddare e ci si tuffa dentro !